direzione(chiocciola)queequeg.it
Clarissa Curti | Napoleone Zavatto
Ci sono limiti di età?
La call è aperta a tutte le persone maggiorenni.
È possibile candidarsi anche con un testo non finito?
Sì. Queequeg si rivolge anche a chi parte da un’idea, da un frammento o da un testo ancora in divenire, e desidera svilupparlo dentro uno spazio di ricerca, scrittura e confronto.
Quante persone saranno selezionate?
Saranno selezionate 8 persone.
Entro quando è possibile candidarsi?
La candidatura deve essere completata entro le ore 12:00 del 10 maggio 2026.
Quando saranno comunicati gli esiti?
L’esito finale della selezione sarà comunicato entro il 30 maggio 2026.
È necessario partecipare per tutta la durata della residenza?
Sì. La partecipazione richiede la presenza per l’intero periodo della residenza, dal primo all’ultimo giorno, e una disponibilità piena a prendere parte al percorso.
Come si svolgeranno le giornate?
Il programma dettagliato sarà condiviso con le persone selezionate. La residenza sarà attraversata da tempi di scrittura, momenti di confronto e tutoraggio artistico, in una dimensione di lavoro condiviso.
Ci sono attività obbligatorie?
Sì. Alle persone selezionate è richiesta una partecipazione attiva alle attività previste, nel rispetto dei tempi, degli spazi e delle modalità organizzative della residenza.
I testi e i progetti presentati devono essere originali?
Sì. I testi e i progetti candidati devono essere originali. Non saranno prese in considerazione riscritture integrali di opere preesistenti. Sono invece ammessi spin-off, sviluppi derivati, rielaborazioni parziali o riferimenti ad altri testi, purché siano dichiarati con chiarezza in fase di candidatura e non compromettano l’originalità della proposta.
Si può presentare più di un progetto?
No. È possibile candidarsi con un solo progetto.
Cosa è utile portare con sé?
Tutto ciò che accompagna e sostiene il proprio lavoro di scrittura: materiali, strumenti, appunti, dispositivi, testi di riferimento. Insieme a questo, è consigliabile portare con sé abiti comodi, effetti personali e quanto può rendere più semplice e piacevole una permanenza condivisa di più giorni.
Quando e dove si svolge Queequeg?
La residenza si terrà a Montechiaro di Vico Equense (NA), dal 25 giugno al 5 luglio 2026.
La partecipazione ha un costo?
No. La partecipazione alla residenza è gratuita.
Quali spese restano a carico dei partecipanti?
Restano a carico dei partecipanti le spese di viaggio da e per Montechiaro di Vico Equense.
L’alloggio è incluso?
Sì. Le persone selezionate saranno ospitate per tutta la durata della residenza.
Come sono organizzati gli alloggi?
L’ospitalità è prevista in camere condivise, doppie o triple, secondo l’organizzazione della residenza.
È possibile richiedere una stanza singola?
No. Gli alloggi sono pensati esclusivamente in camere condivise.
Gli spazi saranno condivisi con persone esterne ai partecipanti e all’organizzazione?
No. Camere, bagni, cucina e spazi di lavoro saranno riservati esclusivamente ai partecipanti per tutta la durata della residenza.
Il vitto è incluso?
È previsto l’accesso alla cucina condivisa, che sarà riservata ai partecipanti insieme agli altri spazi della residenza.
Sarà possibile segnalare esigenze alimentari o altre necessità organizzative?
Sì. Le persone selezionate potranno comunicare eventuali esigenze organizzative direttamente all’organizzazione. Per questioni specifiche legate all’alimentazione, a intolleranze o ad altre necessità particolari, è consigliabile contattare gli organizzatori prima dell’inizio della residenza.
Come si raggiunge la residenza?
Le indicazioni pratiche per raggiungere Montechiaro di Vico Equense (NA) saranno condivise con le persone selezionate. Le spese di viaggio restano a carico dei partecipanti.
un progetto di
Casa del Contemporaneo e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
direzione artistica
Pier Lorenzo Pisano
direzione organizzativa
Clarissa Curti e Napoleone Zavatto
con il patrocinio di
Comune di Castellammare di Stabia
e Fondazione Eduardo De Filippo
La scrittura teatrale è fortemente collegata ai luoghi. Si scrive perché le parole e le azioni prendano corpo in uno spazio concreto. E così come la loro destinazione finale, il teatro, anche il luogo d’origine di questi simboli ha la sua importanza. Trovare una casa dove farli scorrere liberamente, incastrarli in tutte le forme possibili, pensare e ripensare, prima di lasciarli andare in scena, è una grande occasione e una vera necessità per chi scrive. Queequeg è un luogo di creazione dove condividere le nostre parole insieme a un gruppo di persone che si occupano di questo: scegliere l’ordine e la sequenza migliore di simboli capaci di creare immagini ed emozione in chi li ascolta.
Pier Lorenzo Pisano
Perché questo nome? Queequeg è uno dei personaggi di Moby-Dick di Herman Melville e dentro il suo nome si concentra un immaginario che per noi è decisivo.
Scegliere Queequeg significa scegliere una figura di soglia. Un corpo segnato, rituale, istintivo. Qualcuno che porta con sé un’altra grammatica del mondo, un altro modo di abitare il viaggio, la paura, il destino. Non il protagonista più visibile, ma una presenza che determina la narrazione.
Chiamarsi Queequeg significa allora assumere l’ambivalenza come principio di scrittura: fare della scena un dispositivo di attraversamento. Non una spiegazione, ma una deriva precisa, ostinata, necessaria. Perché nella sua ombra continua a muoversi un’immagine che non smette di chiamarci: quella di qualcosa costruito per la morte che, contro ogni logica, diventa salvezza. Teatro.
In Queequeg il corpo è già testo. I tatuaggi non sono ornamento, sono tracce, mappe, presagi, una lingua che precede la parola e la eccede. Come il mare, parlano per profondità, per stratificazione, per mistero. Pensare Queequeg come corpo-testo significa immaginare la scrittura come gesto incarnato. Una pratica che imprime, espone, trasforma. La pagina, allora, non è una superficie neutra, ma una pelle ulteriore. Per questo Queequeg.
Clarissa Curti
Napoleone Zavatto
Ogni tanto, rimestando tra vecchie carte, vengono fuori foto, cartoline, lettere, scritti, note, vecchi articoli. Ieri mi è rimbalzato alla vista uno scritto di Marco Rossi Doria apparso nel ’94 sulla rivista Zazà, due pagine che avevo accuratamente riposto. E mi è parsa una di quelle cose che fanno pensare ad un segno del destino!
È un ricordo di Annibale nelle nostre vite. Parla della casa comune che abbiamo abitato da giovani ribelli, avvicendandoci e incrociandoci e cita una sorta di nenia che lui aveva concepito su di noi: “Claudio e Filiberto i fondatori, esce Filiberto ed entra Marco, vengono Igina e Annamaria, Claudio si sposa ed entra Giovanna, esce Claudio entra Floretta, esce Igina ed entra Alba, nasce Daniele, esce Alba ed entro io”. La ripeteva come una cantilena e diceva che gli arabi, nelle oasi, mandano a memoria per generazioni la linearità di padre e madre.
Eccoci dunque trasformati in una famiglia contemporanea, un gruppo di amici inventano e costruiscono legami, condividono ed ereditano spazio, intimità, tempo, pensieri, desideri. E, come dice ancora Marco: “Annibale amò la parola, la prendeva dal mondo e la puliva“. Lui era il nostro drammaturgo.
Nella mia vita ci è entrato in modo molto importante. Abbiamo condiviso debutti, emozioni e progetti fino agli ultimi attimi della sua vita, avvenne all’improvviso lo schianto come un uragano ci sommerse e spazzò via la sua vita e la nostra allegria.
E veniamo al segno del destino. Pensando a quale luogo fosse più consono come sede della residenza di drammaturgia dedicata a Ruccello, dopo tanto pensare, parlare e cercare, l’attenzione è caduta su Montechiaro: luogo magico che riporta allo stesso gruppo di persone e a quegli anni. È un luogo prossimo agli angoli della costiera che Annibale amava e frequentava, tutti a un tiro di schioppo dalla sua Castellammare, che orgogliosamente era anche quella di Viviani e di cui noi tutti rispettavamo la sacralità, oltre a vantare, nei suoi cantieri navali, una classe operaia tosta e combattiva. Tutto torna!Annibale se n’è andato troppo presto. Ci ha lasciato non moltissimi testi, ma tutti ancora oggi molto rappresentati, alcuni tradotti in altre lingue. È stato un drammaturgo tra quelli che si possono definire rivoluzionari: insieme a Enzo Moscato ha rovesciato la parola “educata” di Eduardo e, soprattutto, ha dato visibilità a un’umanità cosiddetta “invisibile”. Due straordinari poeti e drammaturghi che abbiamo avuto l’onore di conoscere frequentare e amare.
E allora, cosa altro immaginare se non una residenza di drammaturgia? Queequeg nasce anche da questo bisogno: dedicare un luogo, un tempo e un fiore ad Annibale Ruccello. Fare della scrittura una casa provvisoria e necessaria, dove nuove voci possano incontrarsi, ereditare una memoria viva e trasformarla in futuro.
Igina di Napoli
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Diritto di accesso dell’interessato (art. 15);
Diritto di rettifica (art. 16);
Diritto di cancellazione (“diritto all’oblio”) (art. 17);
Diritto di limitazione di trattamento (art. 18);
Diritto alla portabilità dei dati (art. 20);
Diritto di opposizione (art. 21).
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9.2 Diritto di rettifica (art. 16)
L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la rettifica dei suoi dati personali inesatti senza ingiustificato ritardo. Tenuto conto delle finalità del trattamento, l’interessato ha il diritto di ottenere l’integrazione dei dati personali incompleti, anche attraverso una dichiarazione integrativa. Il titolare del trattamento deve comunicare a ciascuno dei destinatari la rettifica effettuata, a meno che tale comunicazione non sia impossibile o particolarmente onerosa. Il titolare è tenuto a comunicare i destinatari dei dati all’interessato se quest’ultimo lo richieda.
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i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati;
l’interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento e se non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento;
l’interessato si oppone al trattamento ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 1, e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento, oppure si oppone al trattamento ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2;
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i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento;
i dati personali sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione di cui all’articolo 8, paragrafo 1 del Reg. UE 2016/679.
9.4 Diritto di limitazione di trattamento (art. 18)
L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la limitazione del trattamento quando ricorre una delle seguenti ipotesi:
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il trattamento è illecito e l’interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l’utilizzo;
benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all’interessato per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria;
l’interessato si è opposto al trattamento ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 1, Reg UE 2016/679 in attesa della verifica in merito all’eventuale prevalenza dei motivi legittimi del titolare del trattamento rispetto a quelli dell’interessato.
9.5 Diritto alla portabilità dei dati (art. 20)
Come dispone l’art. 20 del Regolamento UE 2016/679, in alcuni casi particolari (es. trattamento effettuato con mezzi automatici), l’interessato ha il diritto di ricevere i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmetterli ad un altro titolare. L’interessato ha il diritto di ottenere la trasmissione diretta dei dati personali da un titolare del trattamento all’altro, se tecnicamente fattibile e se non lede i diritti e le libertà di altri.
9.6 Diritto di opposizione (art.21)
L’interessato ha diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali che lo riguardano, compresa la profilazione. Il titolare del trattamento si astiene dal trattare ulteriormente i dati personali salvo casi particolari. Qualora i dati personali siano trattati per finalità di marketing diretto, l’interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali che lo riguardano effettuato per tali finalità, compresa la profilazione nella misura in cui sia connessa a tale marketing diretto.
Qualora l’interessato si opponga al trattamento per finalità di marketing diretto, i dati personali non sono più oggetto di trattamento per tali finalità.
10 Revoca del consenso
L’articolo 7 del Regolamento Le dà facoltà di revocare il consenso al trattamento dei suoi dati personali, inviandoci una comunicazione scritta attraverso posta ordinaria o posta elettronica info@casadelcontemporaneo.it. La richiesta di revoca può avvenire in qualsiasi momento fatti salvi gli adempimenti obbligatori previsti dalla normativa vigente al momento della richiesta.
11 Processo decisionale automatizzato
Attualmente la Società non ha un processo decisionale automatizzato.
12 Trattamenti per altre finalità
Nel caso in cui l’impresa dovrà effettuare trattamenti dei Suoi dati per finalità diverse da quelle elencate nella presente informativa, prima di procedere a tali trattamenti Lei riceverà adeguata informazione e, se necessario, Le sarà richiesto di prestare il suo consenso.
13 Reclamo
Fatte salve le azioni in sede amministrativa o giudiziaria, l’interessato può presentare un reclamo all’Autorità garante per la protezione dei dati personali, a meno che l’interessato non risieda o non svolga l’attività lavorativa in altro Stato membro dell’UE. In tale ultimo caso, o in quello in cui la violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali avvenga in altro paese dell’UE, la competenza a ricevere e conoscere il reclamo sarà delle Autorità di controllo del paese in cui avviene il trattamento.
14 Aggiornamento dell’informativa
Ogni aggiornamento della presente informativa Le verrà comunicato tempestivamente e mediante mezzi congrui.
Art. 1 – Oggetto e finalità
Queequeg è una residenza artistica dedicata alla scrittura per la scena, rivolta ad autrici e autori interessati a sviluppare la propria ricerca drammaturgica in un contesto di lavoro condiviso.
La residenza si terrà a Montechiaro di Vico Equense dal 25 giugno al 5 luglio 2026 e nasce come spazio di approfondimento, confronto e perfezionamento della scrittura teatrale contemporanea, intesa come pratica capace di interrogare il quotidiano e immaginare futuri possibili.
Art. 2 – Destinatari
La call è rivolta a 8 persone, autrici e autori, senza limiti di età, che desiderino mettere in discussione e approfondire il proprio modo di scrivere per la scena.
La residenza si rivolge a chi intende dedicare tempo e cura al proprio percorso drammaturgico, avverte l’esigenza di superare un limite narrativo — nel tema, nella forma, nel linguaggio o nella struttura — e porta con sé un’idea, un frammento o un testo ancora aperto, da sviluppare in un tempo e in uno spazio dedicati.
La partecipazione avviene tramite selezione, finalizzata alla formazione di un gruppo motivato e coerente con il percorso proposto.
Art. 3 – Cosa offre la residenza
Queequeg offre alle persone selezionate:
I partecipanti saranno ospitati in camere condivise, doppie o triple, secondo l’organizzazione logistica della residenza. Camere, bagni, cucina e spazi di lavoro saranno riservati in via esclusiva ai partecipanti per tutta la durata del soggiorno.
Restano a carico dei partecipanti le spese di viaggio da e per Montechiaro di Vico Equense.
Art. 4 – Modalità di partecipazione
È possibile candidarsi con un solo progetto, compilando il form online disponibile al seguente indirizzo: https://queequeg.it.
Non saranno prese in considerazione candidature incomplete, inviate oltre la scadenza o corredate da materiali difformi rispetto a quanto richiesto.
I testi e i progetti presentati devono essere originali. Non saranno prese in considerazione riscritture integrali di opere preesistenti. Sono invece ammessi spin-off, sviluppi derivati, rielaborazioni parziali o riferimenti ad altri testi, purché tali elementi siano esplicitamente dichiarati in fase di candidatura e non compromettano l’originalità della proposta. In ogni caso, resta ferma la responsabilità della/del candidata/o in merito alla titolarità o alla piena disponibilità dei materiali trasmessi.
L’organizzazione non sottopone a controllo l’eventuale uso di strumenti di intelligenza artificiale nella preparazione dei testi e progetti. Ritiene però che la scrittura non possa essere ridotta a un processo di semplificazione o standardizzazione del linguaggio. Queequeg intende sostenere pratiche autoriali fondate su ricerca, immaginazione e assunzione di responsabilità rispetto alla propria voce. Per questo, l’eventuale ricorso a tali strumenti resta affidato alla responsabilità della/del candidata/o, nella misura in cui non comprometta la singolarità e la necessità della proposta, pertanto è fortemente raccomandato segnalare tali strumenti in fase di candidatura
Art. 5 – Materiali richiesti
Per partecipare è necessario inviare, in formato PDF, i seguenti materiali:
Art. 6 – Valutazione delle candidature
Le candidature saranno valutate dalla direzione artistica e dalla curatela della residenza sulla base dei seguenti criteri:
qualità e potenziale dell’idea progettuale;
originalità della proposta drammaturgica;
chiarezza e motivazione della candidatura;
coerenza tra il progetto presentato e le finalità della residenza;
disponibilità ad affrontare un percorso di ricerca e confronto collettivo.
Il giudizio della commissione è insindacabile.
Art. 7 – Calendario
La candidatura dovrà essere completata entro le ore 12:00 del 10 maggio 2026.
Nel corso del mese di maggio 2026, l’organizzazione potrà effettuare eventuali colloqui online con una shortlist di candidate e candidati.
L’esito finale della selezione sarà comunicato entro il 30 maggio 2026 agli indirizzi email indicati in fase di candidatura.
Art. 8 – Obblighi dei partecipanti selezionati
Le persone selezionate si impegnano a:
Art. 9 – Riprese foto e video / liberatoria
Nel corso della residenza potranno essere realizzati materiali fotografici e audiovisivi a fini di archivio, documentazione e comunicazione del progetto.
I partecipanti selezionati riceveranno via email una liberatoria per l’utilizzo delle immagini raccolte durante l’iniziativa.
Tali materiali potranno essere utilizzati dagli organizzatori e dai partner del progetto per attività di documentazione istituzionale e promozione, compresa la pubblicazione su quotidiani, testate online, siti web e canali social.
La sottoscrizione della liberatoria costituisce requisito obbligatorio per la partecipazione alla residenza.
Art. 10 – Dichiarazioni e responsabilità
Con l’invio della candidatura, la/il partecipante dichiara:
Le persone candidate restano uniche responsabili del contenuto dei materiali inviati.
Art. 11 – Diritti d’autore
La titolarità delle opere e dei materiali presentati resta in capo alle rispettive autrici e ai rispettivi autori.
La candidatura alla call non comporta alcuna cessione dei diritti di sfruttamento economico delle opere.
L’organizzazione si riserva la possibilità di citare, descrivere e promuovere i progetti selezionati nell’ambito delle attività di comunicazione della residenza, indicando sempre il nome dell’autrice o dell’autore.
Art. 12 – Trattamento dei dati personali
I dati personali forniti saranno trattati esclusivamente per finalità connesse alla gestione della selezione e all’organizzazione della residenza, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.
Con l’invio della candidatura, la/il partecipante dichiara di aver preso visione dell’informativa privacy e presta il proprio consenso al trattamento dei dati per le finalità indicate.
cos’è | Queequeg è una residenza artistica dedicata alla scrittura per la scena come spazio di ricerca condivisa sul quotidiano e sui futuri possibili.
L’idea di una residenza permanente per la drammaturgia dedicata ad Annibale Ruccello nasce dal desiderio di omaggiare il suo teatro come miccia per l’autorialità contemporanea. Ruccello ci insegna che una stanza può diventare mondo e che il quotidiano può farsi vertigine. Da questo patrimonio vogliamo partire per offrire a professionisti e a giovani autori/autrici in formazione gli strumenti essenziali per dare forma alle storie che li abitano, per riconoscersi nelle parole, nelle scritture, necessari all’oggi.
a chi si rivolge | La call è rivolta a otto fra professionisti e giovani autori/autrici in formazione, maggiorenni, che desiderano mettere in discussione il proprio modo di scrivere per la scena. È pensata per chi sente l’esigenza di attraversare il proprio “limite narrativo” – nel tema, nella forma, nel linguaggio e nella struttura – e di interrogare le proprie modalità di lavoro, trovando un tempo, un ascolto e un riconoscimento. Questa residenza è per chi porta con sé un’idea, un frammento, un testo ancora aperto, e ha bisogno del tempo e dello spazio per lasciarlo emergere. La partecipazione avviene tramite selezione, finalizzata a costruire un gruppo motivato e coerente con il percorso, in cui ogni partecipante possa trarre beneficio dal lavoro comune e dalla pratica della scrittura.
cosa offre | Queequeg offre la possibilità di abitare per dieci giorni uno spazio sottratto all’urgenza. Vitto e alloggio sono a carico dell’organizzazione, mentre sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio da e per Montechiaro di Vico Equense (NA).
come partecipare | È possibile partecipare solo come singoli autori/autrici e con un solo progetto compilando l’apposito form sul sito https://queequeg.it/.